Sport, Valori e Futuro: L’Eccellenza del Vivarelli
Presso l’Istituto Tecnico Agrario Vivarelli di Fabriano, l’educazione non si ferma ai banchi di scuola o tra i filari dell’azienda agraria, ma trova un suo spazio fondamentale anche in acqua. Da oltre vent’anni, infatti, il Nostro Istituto porta avanti un progetto d’eccellenza: il corso di nuoto e salvamento rivolto alle classi terze. Introdotto pionieristicamente dalla Prof.ssa Patrizia Paleco, questo percorso è ormai un appuntamento storico che arricchisce i programmi di Educazione Civica, trasformando la
sicurezza in ambiente acquatico in una vera lezione di cittadinanza attiva.
Non si tratta di un semplice allenamento, ma di un percorso curricolare che getta le basi per la salvaguardia della vita. Attraverso il perfezionamento dei quattro stili e la simulazione di interventi di primo soccorso e recupero, gli studenti imparano che l’acqua non è solo divertimento, ma un elemento che richiede rispetto e preparazione. Come insegnavano i romani con il motto “Mens sana in corpore sano”, lo sport qui è inteso come scuola di disciplina e sacrificio.
Oggi approfondiamo questo tema attraverso l’esperienza di Iacopo, studente del nostro istituto con un passato da agonista nella pallanuoto e che, proprio partendo dagli stimoli ricevuti a scuola, ha recentemente conseguito il brevetto di Istruttore di Nuoto. In questa intervista, Iacopo ci racconterà come i valori della vasca si riflettano nello studio e nella vita, e quanto sia importante saper guardare al mare e alla piscina con gli occhi di chi è pronto ad aiutare gli altri.

- Jacopo, come si riesce a conciliare gli allenamenti intensi del nuoto agonistico con lo studio quando si svolge attività agonistica di livello? Lo sport ti aiuta o ti distrae dalle attività scolastiche? Quando praticavo questo sport, conciliare la scuola con l’allenamento era piuttosto complicato. Il problema principale era che gli allenamenti avevano orari molto scomodi e mi rimaneva difficile poi mettermi a studiare di sano impegno. Con un po’ di dedizione però ammetto che se si è focalizzati nei propri obiettivi, si riesce a fare tutto!
- Secondo te, quale ruolo fondamentale dovrebbe avere lo sport nella vita di ogni studente? Quali valori o abilità impari in piscina che ti sono utili anche a scuola e nella vita? Sicuramente gli sport di squadra come la pallanuoto ti insegnano a prenderti cura dei tuoi compagni, quindi magari nel tempo mi ha insegnato ad essere più premuroso, tutto quà.
- L’agonismo richiede grandi sacrifici. Qual è la soddisfazione più grande che ripaga tutti questi sforzi? L’agonismo richiede tantissimi sacrifici, quando ti alleni 5 volte a settimana e poi il sabato o la domenica giochi delle partite è veramente tosta, sono sacrifici che uno sportivo fa solo se ha la passione per quello sport e ha delle soddisfazioni; soddisfazioni come vincere una partita, parare un tiro importante o trascorrere semplicemente un fine settimana con la propria squadra.
- Bene Jacopo, passiamo a parlare di Salvamento. Puoi riassumere le competenze pratiche più importanti che avete acquisito durante il corso di nuoto e salvamento proposto dalla scuola? Ad esempio, cosa è stato fatto per imparare a gestire situazioni di emergenza in acqua? La competenza pratica più importante che abbiamo acquisito è sicuramente il recupero del compagno che stava “affogando” e portarlo, con le manovre di sicurezza, in salvo.
- Quali sono, secondo la tua esperienza e quanto appreso nel corso, i rischi più sottovalutati che si corrono in piscina e, soprattutto, al mare durante l’estate? Il problema maggiore è la spavalderia nel dire “io so nuotare”, non conoscendo rischi come le CORRENTI MARINE, che ti portano a largo e neanche te ne accorgi, è ovvio che in piscina questi problemi non ci sono, ma restano comunque molte altre problematiche ad esempio i tuffi vicino al bordo o le famose corse a bordo piscina…
- Qual è il consiglio principale che daresti ai tuoi coetanei per divertirsi in acqua in modo sicuro e per evitare situazioni pericolose? Gli direi sicuramente di ascoltare il proprio corpo, se non riuscite a sostenere una nuotata faticosa nell’acqua alta, NON FATELA, non c’è bisogno di impressionare nessuno e se il bagnino o la bagnina vi dicono qualcosa, ascoltateli, perché loro a differenza vostra hanno studiato per la vostra salvaguardia.
- Come pensi che utilizzerai il brevetto appena acquisito? Ho conseguito il brevetto da ISTRUTTORE DI NUOTO, a settembre quando compirò 18 anni e i corsi in piscina saranno nuovamente aperti inizierò a seguire i bambini e ad imparar loro a nuotare!
- Hai già in mente quale sarà il tuo percorso universitario o lavorativo dopo il diploma? C’è un legame con il mondo dello sport o preferisci mantenere il nuoto come una passione al di fuori della carriera principale? Preferisco tenere lo sport fuori dalla mia carriera principale, io ho scelto questa scuola perché adoro gli animali e le piante e mi piacerebbe, un domani, poterne fare un lavoro! Per quanto riguarda i percorsi universitari ancora devo scegliere cosa dover fare.
- Vuoi fare un saluto ai Nostri Lettori? Un’ imbocca al lupo per il vostro giornalino, mi ha fatto molto piacere questa intervista!!!


