DI NUOVO IN TEATRO, INSIEME: IL VIAGGIO DEL MOREA VIVARELLI TRA EMOZIONI E PALCOSCENICO
Un ponte tra scuola e vita: lo scopo del progetto
Quest’anno l’Istituto IIS Morea Vivarelli ha rinnovato il suo impegno nel teatro educazione con il laboratorio “Di nuovo in teatro, insieme! 1”, inserito nell’ambito del Programma Nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027 – Fondo sociale europeo plus (FSE+).
L’obiettivo non è stato solo imparare a recitare, ma utilizzare il teatro come uno strumento di crescita cognitiva ed emotiva. Attraverso la pratica teatrale, gli studenti hanno potuto sviluppare competenze sociali fondamentali come l’empatia, l’attenzione all’altro e la conoscenza di sé.

Dall’avvio alla fase laboratoriale a scuola.
Il percorso ha preso il via ufficialmente il 5 novembre, coinvolgendo studenti di entrambi i plessi dell’Istituto Morea Vivarelli presso i locali dell’Agrario. Sotto la guida esperta delle operatrici teatrali Arianna Baldini e Lucia Palozzi e con il supporto delle professoresse Patrizia Bigi e Patrizia Paleco, gli studenti e le studentesse hanno affrontato un cammino di 30 ore. Inizialmente si sono messi in gioco con tecniche teatrali ludiche, per poi passare a sessioni di improvvisazione e scrittura creativa necessarie per costruire, passo dopo passo, il canovaccio del loro spettacolo finale.
L’esperienza a Serra San Quirico: laboratori e condivisione.
Il momento culminante del progetto è stato ad aprile, con la partecipazione alla Rassegna Nazionale di Teatro Scuola Educazione a Serra San Quirico. Qui non sono stati solo spettatori, ma protagonisti di uno scambio intenso con i coetanei dell’IIS Gobetti Marchesini Casale Arduino di Torino.
Durante la rassegna, si sono divisi in due gruppi per partecipare a laboratori specifici:
– Laboratorio sulla “Delicatezza”: guidati da Nicole Ciffa, hanno esplorato questo concetto attraverso gesti, l’uso di una “palla invisibile” e il contatto fisico per imparare a esprimersi con ogni parte di loro stessi.
– Laboratorio di Improvvisazione: guidati da Emilio Milani, hanno lavorato sul gioco scenico e sulla gestione dell’imprevisto, trovando nel teatro un terreno comune di confronto.

Sul palco con “THE HUB”
Il 29 aprile alle ore 21:00, è andato finalmente in scena THE HUB. Lo spettacolo, concepito come un microfono aperto sull’identità adolescente, ha utilizzato l’artificio di un programma radiofonico per dare voce ai bisogni dei ragazzi. Accompagnati dalle note di Fabri Fibra, dei Nirvana e di Vasco Brondi, hanno risposto a domande profonde: com’è essere adolescenti oggi? Cosa vi aspettate dal futuro?
Hanno voluto ricordare agli adulti che l’adolescenza non è solo una fase transitoria, ma è la loro vita attuale e merita importanza. Hanno parlato delle loro fragilità, ma anche della forza di saperle riconoscere, concludendo con una domanda che spesso resta senza risposta, ma che tutti loro vorrebbero sentirsi rivolgere: “Come stai?”.
È stata un’esperienza totale che ha permesso loro di partecipare a ogni fase della creazione teatrale, arricchendo profondamente il loro bagaglio umano e relazionale.




